Burning japan live

Glenn Hughes - Vocals

Eric Bojfeldt -guitar

Thomas Larsson - guitar

Mic Michaeli -keyboards

Bass guitar - John Levén

Ian Haugland - Drum

 

 

Pubblicazione del 1994

Casa discografica
SPV/Steamhammer

 

 

 

Burn

The liar

Muscle and blood

Lay my body down

Fron now on

Into the void

Still in love with you

Coast to coast

This time around

Owed to G

Getting tighter

You keep on moving

Lady double dealer

I got your number

Stormbringer

 L’attesissimo live di Hughes esce con questo titolo, fa l’occhiolino ai vecchi Deep Purple e omaggia il pubblico giapponese, che come al solito non si fa mancare certi tipi di concerti!

Glenn deve riscattare il lungo periodo di inattività che lo vede lontano dai palchi ormai dal suo ultimo impegno con i Black Sabbath!

L’apertura è con la mitica ‘Burn’ che lo ha visto debuttare a soli 22 anni nei Deep Purple, anche se lì aveva un ruolo di bassista/corista.

Il brano viene eseguito perfettamente sia musicalmente che vocalmente e già si capisce che il decorso della serata sarà esaltante sotto tutti i punti di vista.

Tranne che per i due chitarristi, Thomas Larsson, Eric Bojfeldt, la parte musicale è curata magistralmente da gli ex Europe:

Mic Michaeli alle tastiere, John Leven al basso e Ian Haugland alla batteria.

Dal secondo brano si entra nel repertorio dello ‘Hughes solista’. Si rifà in parte all’album che verrà pubblicato sempre nello stesso anno così promozionato in questa tournee!

Infatti il secondo brano è ‘The Liar’ ovvero il sesto brano di From now on.

Poi, direttamente estratto dall’album Hughes/Thrall, arriva la mitica “Muscle and blood”. Ancora il repertorio pesca nell’ultimo album del mitico Hughes con:

‘Lay my body down’, ‘From now on’, ‘Into the void’, dove Glenn riesce ad eseguire una scala vocale che lascia con il fiato sospeso per tutta la sua durata. Infine, forse per far recuperare il gruppo, Hughes esegue tastiera e voce, una dolcissima ‘Still in love with you’, da qui in poi si riparte a pieno ritmo con il classico dei Trapeze ‘Coast to coast’, a seguire il

repertorio della Mark IV: ‘This time around’, la strumentale ‘Owed to G’, ‘Gettin tighter’, ‘You keep on moving’, poi si passa alla dinamica ‘Lady double dealer’, da una delle ultime collaborazioni con Blackmore, poi di nuovo un brano da Hughes/Thrall la travolgente ‘I got your number’ e dulcis in fundo ‘Stormbringer’ dove Hughes non fa certo rimpiangere la mancanza di Coverdale!

In conclusione un album assolutamente da avere con classici dei Deep Purple e i cavalli di battaglia di Hughes, un gruppo che esegue i brani divinamente e il frontman che urla come non mai per dimostrare che è tornato più tosto di prima!!!